Si scivola
Ieri pioveva, anche oggi piove e domani probabilmente pioverà.
Nessuna bomba in programma, non su questa sponda del Medirraneo almeno.
Ieri una tale giornalista de La 7 girava per le strade di Milano e a Milano nevicava. La giornalista ha fermato una signora e le ha chiesto “Scusi… Ma si scivola?”
Ho imprecato, cambiato canale, sorriso e riportato la TV su La 7. Difatti qui lo sport inizia prima che su Italia 1 e inoltre quei dieci minuti di scarto mi aiutano ad evitare l’ennesimo servizio della redazione sportiva di Studio Sport su Beckham a Dubai. Soprattutto mi fanno evitare Pellegatti.
Purtroppo non ce l’ho fatta e tramite Studio Sport ho ri-scoperto che a Milano nevicava mentre a Dubai c’era il sole e perciò il Milan sarebbe rimasto ad allenarsi in quel di Dubai. Credo che nemmeno a Dubai ci fossero le bombe.
In ogni caso sto divagando, quello che volevo dire è che a un certo punto (il punto preciso era un’intervista di Beckham) sono tornato su La 7 ed ho sorriso con convinzione. Infatti avevo capito una cosa importante, stavo apprezzando la logica interna del ragionamento della giornalista de La 7.
Ditemi un po’ voi se non fila: ti mandano a fare un servizio sulla neve a Milano, che fai? Fermi una simpatica pensionata in giro per i saldi e che non vedeva l’ora di lamentarsi del tempo e le chiedi se si scivola. Mi sembra che non faccia un grinza. Insomma ti stanno pagando per parlare del tempo e tu non sei una meteorologa. Stai andando in giro per la grande città a fermare gente, per lo più incazzata di natura, a chiedere cosa ne pensano del fatto che sono bagnati fradici il mercoledì mattina dopo l’Epifania.
Chi fermereste voi?
E cosa chiedereste?
A me sembra che le risposte arrivino da sole.
Cosa voglio dire con questo? Niente di particolare, volevo comunicare al paese di aver raggiunto una verità. La verità in questione non è che fuori nevica, non è che da qualche parte piove acqua e in altre piovono bombe, non è che la stampa italiana è comandata a bacchetta e anestetizzata, non è che il nostro paese è sotto dittatura, non è che da noi si parli di neve a Milano o al massimo si intervisti a spron battuto il ministro Frattini mentre a Gaza succede un bordello che nemmeno se l’immagina te l’immagini, non è niente di tutto questo.
La mia verità riguarda il fatto che il nostro è un paese di vecchi non tanto o non solo anagraficamente quanto mentalmente. Vecchi nell’anima perforata da secoli di indolenza e di prudentia.
Le risposte così ovvie che abbiamo dato non sono in realtà tanto ovvie, è solo la capacità di volare basso acquisita nella lunga esperienza che le rende tali.
In un mondo abitato da vecchi è perfettamente normale che si parli del tempo in schermovisione proprio come ne abbiamo parlato in un qualsiasi ascensore condominiale questa mattina.
Tuttavia in un paese abitato da vecchi domani accenderò la TV e imprecherò ancora una volta.
Lo farò anche dopodomani…
Poi domani l’altro ancora…
Poi la settimana prossima…
Poi forse un giorno vinceranno loro e dirò pure io “Beckham non l’avrei preso né quando giocava a Manchester, né quando era a Madrid, figurati adesso che stava a Los Angeles! Però commercialmente… Si insomma il merchandising… E poi la moda…”
Aspetterò quel giorno senza troppa ansia. Per oggi a quel paese lo Spice Boy, la neve di Milano e il sole di Dubai.
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